Metropolis

Visto nell'edizione da due ore, come da restauro del 2002, in attesa di vedermi quella del 2010 che ha una ventina di minuti in più. La versione originale del ventisette, tre ore e mezza di film, si stima che sia persa per sempre.

Nel 1984 è uscita la versione di Giorgio Moroder che è lunga meno di un'ora e mezza ma era quanto di meglio si riusciva a trovare ai tempi. I tagli di questa versione sono tali da rendere la storia a tratti indecifrabile, nonostante questo resta un capolavoro, sia per l'immaginario visualizzato sia per le doti registiche di Fritz Lang che sopravvivono alle amputazioni. Notevoli anche alcuni momenti del montaggio, roba da far perdere la testa. Pure la colonna sonora, progettata da Moroder che si è avvalso della collaborazione, fra gli altri, anche di Freddy Mercury, è a suo modo interessante. Molto anni ottanta, ma non disprezzabile, dopotutto.

La cosiddetta edizione del 75° è però decisamente meglio. La sceneggiatura diventa decisamente più comprensibile, anche se ogni tanto spunta un cartello che dice cose tipo "A questo punto dovrebbe apparire un predicatore che fa un sermone sull'imminente fine del mondo - ma non abbiamo nemmeno un fotogramma da farvi vedere" e, purtroppo, ci si rende conto che Thea von Harbou che ha scritto la sceneggiatura assieme a Lang, traendola da un suo romanzetto uscito un paio di anni prima, avrebbe potuto far meglio.

Impossibile riassumere la storia, complicatissima, ambientata in un futuro in cui la società si è polarizzata in una piccola casta di privilegiati estremamente ricchi, e una grande maggioranza di lavoratori ipersfruttati. L'impostazione sociopolitica è curata poco e male ma, come dire, non è questo il punto. A Lang l'idea del film era venuta vedendo New York by night in una sua trasferta americana, e l'aspetto che trovava attraente nella storia era l'uso di un automa e delle macchine in genere.

Consiglio, se possibile, di vedere prima la versione Moroder e poi una tra quelle completa, perché le sorprese che si avranno valgono davvero la pena. Oltre all'apparire di scene mancanti c'è il bonus della colonna sonora che viene eseguita sulla base della partitura originale. Davvero bella, capace di dare significato ed emozioni.

A mio parere si tratta di un film imperdibile per chiunque, data la sua immensa ricchezza espressiva, ma soprattutto per gli appassionati della fantascienza che potranno sorprendersi nello scoprire in un film del '27 molti dei temi (non solo testuali - nella colonna sonora m'è sembrato di percepire a un certo punto quello che in Star Wars sarà il tema di Darth Vader), delle immagini e delle atmosfere che saranno poi riprese dalla cinematografia del genere nel secolo successivo.

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