Sempre più complicata la faccenda dello speciale natalizio. Per la produzione BBC quello del 2011 è l'episodio zero della stagione 2012. Per la distribuzione su DVD si tratta di una puntata indipendente che non appartiene a nessuna stagione. A me è venuto bene per ragioni logistiche abbinarne la visione al finale della sesta stagione, e la cosa funziona bene.
The Wedding of River Song - Il matrimonio di River Song
L'undicesimo Dottore (Matt Smith) deve morire. Non "semplicemente" reincarnarsi nella sua dodicesima versione, ma terminare definitivamente la sua esistenza. Il tempo, le cinque (e due minuti) della sera del 22 Aprile 2011, e il luogo, il Lago Silencio nello Utah (che non esiste nel nostro universo, sono andato a controllare), sono diventati uno di quei punti fissi immutabili che non si può far nulla per evitare.
E se una, prendiamo ad esempio River Song (Alex Kingston), fosse così deviata mentalmente e innamorata del Dottore da fregarsene delle regole dell'Universo che succederebbe mai? Qualcosa al limite dell'indescrivibile.
L'episodio infatti inizia che il tempo ha smesso di esistere, o meglio esiste tutto insieme, o per meglio dire, l'imperatore romano corrente è Wiston Churchill e nel cielo di Londra volano pterodattili come se fossero piccioni. Ma questo è il meno, perché anche questo strano tempo è destinato ad esaurirsi rapidamente, lasciando spazio al nulla.
Il Dottore dovrà dunque trovare il modo di ristabilire il tempo normale, in modo da poter morire, anche se vorrebbe evitare di lasciarci davvero le penne. Sembrerebbe impossibile, ma le meraviglie di una tecnologia aliena a cui si è accennato in un episodio non lontano potrebbero tornare utili.
En passant succederà quanto indicato dal titolo dell'episodio, una breve ma commovente cerimonia in cui i genitori, apparentemente più giovani e con scarsa memoria di aver generato cotanta figlia, acconsentiranno all'unione.
The Doctor, The widow and The wardrobe - Il Dottore, la vedova e l'armadio
Il Dottore è riuscito a evitare quello che sembrava inevitabile, ma ora deve, per usare le sue parole, volare basso. Lo vediamo quindi in apertura di questo episodio natalizio distruggere una gigantesca ed inquietante astronave spaziale armata di tutto punto che stava puntando verso la Terra.
In seguito a ciò, piomba sul nostro pianeta nel 1938 con la sola protezione di una tuta da astronauta indossata malamente. Per sua fortuna Madge, una gentile, anche se un po' svagata, locale (Claire Skinner) lo aiuta a tornare nel TARDIS. Passa qualche anno, e Madge si ricorda del suo strano incontro, e pensa qualcosa come "ah, se quello strano tipo potesse ora darmi una mano!"
L'aiuto che il Dottore dà è sempre qualcosa di discutibile, capita così che Madge (che ha appena perso il marito in guerra), e i suoi due figlioletti, finiscano su uno strano pianeta popolato esclusivamente da alberi di Natale, in cui sta accadendo una gigantesca catastrofe. Fra parentesi, il titolo dell'episodio è una citazione esplicita di Il leone, la strega e l'armadio di C.S.Lewis, ovvero de Le cronache di Narnia, ma il collegamento si limita al portale che connette al pianeta innevato e ben poco altro.
Doctor Who - Stagione 6 / Addii
Come già successe al decimo dottore (David Tennant), vedi gli speciali tra la quarta e la quinta stagione, ora tocca all'undicesimo (Matt Smith) a prepararsi alla sua dipartita. Fortuna che io vengo dal futuro e so già che nella settima (doppia) stagione a dottoreggiare è sempre l'undicesimo, e dunque succederà qualche inghippo che farà sì che il traumatico evento del primo episodio di stagione verrà in qualche modo superato.
Ma il Dottore ancora non lo sa.
The god complex - Il complesso di dio
Il Dottore sta portando a spasso sul TARDIS Amy (Karen Gillan) e Rory (Arthur Darvill) quando vengono misteriosamente attratti in una replica di un inquietante albergo terrestre del secolo scorso, che mi ha fatto pensare a Shining di Kubrick, e dunque a Barton Fink dei Coen, e dunque a Four rooms di Tarantino.
Altro evidente riferimento è il Minotauro, sia perché il "cattivo" lo ricorda da vicino, sia per la struttura labirintica dell'albergo.
Nonostante gli sforzi del Dottore, gran parte dei personaggi fanno rapidamente una brutta fine, anche perché il Dottore non capisce cosa sta succedendo e propone come soluzione una ricetta sbagliata. Solo ormai verso la fine scopre l'arcano e bisogna dire a sua discolpa che è disposto anche a colpire duramente il suo amor proprio (che sappiamo essere imponente) per salvare la baracca.
Interessanti alcuni dettagli:
- Il Minotauro è caratterizzato come un serial killer che, come tale, cerca qualcuno che metta fine alla sua carriera.
- Si accenna ancora una volta all'ambivalenza del carattere del Dottore, indicando come dopo tutto non ci sia una gran differenza tra lui e il Minotauro.
- Ad avere il complesso di dio sarebbe proprio il Dottore che, come spesso gli accade, pensa sempre di essere il centro dell'azione.
- Tra i personaggi minori c'è una infermiera (Amara Karan) così sveglia da far pensare al Dottore di scaricare Amy (e non si capisce bene se scherzi o meno).
- Un altro personaggio minore è un alieno di una razza codarda, il cui pianeta è noto per essere stato invaso da praticamente tutte le altre civiltà.
Closing time - Orario di chiusura
E' tempo di chiudere. Nel finale dell'episodio precedente il Dottore ha salutato Amy & Rory, e ora sta viaggiando da solo. Non ha voglia di avventure, sta solo facendo un bilancio del suo passato. Tra l'altro passa a salutare Craig, con cui aveva condiviso un'avventura e l'appartamento. Praticamente senza volerlo i due si trovano catapultati in una nuova storia dove dei Cybermen cercano nuovamente di cybermenizzare la Terra. A fermarli questa volta non saranno tanto le capacità del Dottore quanto quelle di Craig.
Nel finale di puntata assistiamo ai preparativi del Dottore per quella che è stata la prima puntata della stagione.
Ma il Dottore ancora non lo sa.
The god complex - Il complesso di dio
Il Dottore sta portando a spasso sul TARDIS Amy (Karen Gillan) e Rory (Arthur Darvill) quando vengono misteriosamente attratti in una replica di un inquietante albergo terrestre del secolo scorso, che mi ha fatto pensare a Shining di Kubrick, e dunque a Barton Fink dei Coen, e dunque a Four rooms di Tarantino.
Altro evidente riferimento è il Minotauro, sia perché il "cattivo" lo ricorda da vicino, sia per la struttura labirintica dell'albergo.
Nonostante gli sforzi del Dottore, gran parte dei personaggi fanno rapidamente una brutta fine, anche perché il Dottore non capisce cosa sta succedendo e propone come soluzione una ricetta sbagliata. Solo ormai verso la fine scopre l'arcano e bisogna dire a sua discolpa che è disposto anche a colpire duramente il suo amor proprio (che sappiamo essere imponente) per salvare la baracca.
Interessanti alcuni dettagli:
- Il Minotauro è caratterizzato come un serial killer che, come tale, cerca qualcuno che metta fine alla sua carriera.
- Si accenna ancora una volta all'ambivalenza del carattere del Dottore, indicando come dopo tutto non ci sia una gran differenza tra lui e il Minotauro.
- Ad avere il complesso di dio sarebbe proprio il Dottore che, come spesso gli accade, pensa sempre di essere il centro dell'azione.
- Tra i personaggi minori c'è una infermiera (Amara Karan) così sveglia da far pensare al Dottore di scaricare Amy (e non si capisce bene se scherzi o meno).
- Un altro personaggio minore è un alieno di una razza codarda, il cui pianeta è noto per essere stato invaso da praticamente tutte le altre civiltà.
Closing time - Orario di chiusura
E' tempo di chiudere. Nel finale dell'episodio precedente il Dottore ha salutato Amy & Rory, e ora sta viaggiando da solo. Non ha voglia di avventure, sta solo facendo un bilancio del suo passato. Tra l'altro passa a salutare Craig, con cui aveva condiviso un'avventura e l'appartamento. Praticamente senza volerlo i due si trovano catapultati in una nuova storia dove dei Cybermen cercano nuovamente di cybermenizzare la Terra. A fermarli questa volta non saranno tanto le capacità del Dottore quanto quelle di Craig.
Nel finale di puntata assistiamo ai preparativi del Dottore per quella che è stata la prima puntata della stagione.
Doctor Who - Stagione 6 / Incubi
Abbiamo lasciato l'undicesimo Dottore (Matt Smith) sotto l'oscura minaccia di un nuovo tentativo di omicidio da parte della sua amata River Song (Alex Kingston). In attesa che lei si laurei in archeologia (fidatevi, è così che deve essere), l'equipaggio del TARDIS si imbarca in un paio di avventure minori, legate da una ambientazione che m'è sembrata da film di genere anni settanta e da un tema orrorifico di un impianto che direi romantico ottocentesco. Il risultato, in particolare nel primo episodio, non mi è parso dei migliori.
Night terrors - Terrori notturni
Il Dottore riceve una chiamata da un bambino che sul pianeta Terra è apparentemente terrorizzato da tutto e tutti. Nel cercare di risolvere il problema, tutti quanti (Dottore, Amy, Rory, il padre del bimbo, e altri) finiranno in una casa di bambole da incubo in cui rischieranno di restarci per un tempo indefinito.
La soluzione verrà dalla scoperta di cosa davvero terrorizzi il piccoletto, e spiegargli quanto sia infondata.
The girl who waited - La ragazza che ha aspettato
Pensando di far cosa grata ai due ospiti, il Dottore li scarrozza un sul pianeta Apalapucia, che dovrebbe essere molto divertente. Vi capitano però durante una pestilenza, e caso vuole che non solo si separino (Amy resta sola) spazialmente, ma che pure si mettano a seguire sviluppi temporali diveri.
Il Dottore riesce a spedire Rory in soccorso nel giro di pochi minuti (dal loro punto di vista), che risultano essere però decenni da quelli di Amy. C'è un modo per recuperare la Amy appena persa, ma questo pone il dilemma di cosa fare della Amy invecchiata nell'attesa. A un certo punto Rory si troverà ad avere a che fare con le due Amy contemporaneamente. E conoscendo il suo caratterino, ci si può ben immaginare di quanto possa essere stato sulle spine.
Night terrors - Terrori notturni
Il Dottore riceve una chiamata da un bambino che sul pianeta Terra è apparentemente terrorizzato da tutto e tutti. Nel cercare di risolvere il problema, tutti quanti (Dottore, Amy, Rory, il padre del bimbo, e altri) finiranno in una casa di bambole da incubo in cui rischieranno di restarci per un tempo indefinito.
La soluzione verrà dalla scoperta di cosa davvero terrorizzi il piccoletto, e spiegargli quanto sia infondata.
The girl who waited - La ragazza che ha aspettato
Pensando di far cosa grata ai due ospiti, il Dottore li scarrozza un sul pianeta Apalapucia, che dovrebbe essere molto divertente. Vi capitano però durante una pestilenza, e caso vuole che non solo si separino (Amy resta sola) spazialmente, ma che pure si mettano a seguire sviluppi temporali diveri.
Il Dottore riesce a spedire Rory in soccorso nel giro di pochi minuti (dal loro punto di vista), che risultano essere però decenni da quelli di Amy. C'è un modo per recuperare la Amy appena persa, ma questo pone il dilemma di cosa fare della Amy invecchiata nell'attesa. A un certo punto Rory si troverà ad avere a che fare con le due Amy contemporaneamente. E conoscendo il suo caratterino, ci si può ben immaginare di quanto possa essere stato sulle spine.
Doctor Who - Stagione 6 / Segnali misti
Il doppio episodio precedente, quello dei Doppelgänger, si è concluso con un colpo di scena degno in stile Impero (che colpisce ancora). Anche se a colpire è il misterioso Silenzio che abbiamo visto all'opera nel primo doppio episodio di stagione.
Ora tocca a due episodi, teoricamente singoli, in pratica collegati tra loro, e che si collegano a molti episodi indietro, e ad altri ancora a venire. Il primo dei due è assolutamente imperdibile, ma temo che sia poco comprensibile, e sicuramente meno emozionante, se non ci si è sparati prima un gran quantità di avventure del Dottore e dei suoi associati. Come minimo bisogna aver visto l'episodio doppio della quarta stagione ambientato nel pianeta-biblioteca, il Dottore ai tempi era decimo (David Tennant) e accompagnato da Donna Noble (Catherine Tate), dove compare per la prima volta la vulcanica River Song (Alex Kingston), e tutti i seguenti episodi dove appare nella quinta stagione, il ritorno degli Angeli piangenti, e il doppio episodio finale. Oltre, naturalmente, a tutto quello che è successo nella sesta fino a questo punto.
Giusto quindi il suggerimento di A Gegio film, e tenere bene in mente i meccanismi delle telenovelas, o meglio quelli dei loro antenati, i romanzi di appendice francesi, i feuilleton.
A good man goes to war - Un uomo buono va in guerra
Sono due stagioni che non si capisce bene quale sia la relazione tra l'undicesimo Dottore (Matt Smith) e Amy Pond (Karen Gillan). In particolare, Amy di chi è innamorata? Del fascinoso Dottore, o del più introverso Rory (Arthur Darvill)? Pur avendo sposato il secondo, i dubbi sono legittimi (nel senso che le sceneggiature ci tengono in bilico).
Altro rovello è dato dalla relazione tra River Song (Alex Kingston) e il Dottore. Causa un bizzarro sfasamento temporale, il passato di lei è il futuro di lui, e viceversa. E noi, che seguiamo la linea temporale del Dottore, non sappiamo nulla del passato di lei, se non i pochi indizi che si è fatta sfuggire negli episodi passati.
Ci sarebbero altre cose interessanti da rimarcare, ma preferisco glissare. Fatto è che in questo episodio il tutto verrà chiarito (a meno si sempre possibili colpi di scena futuri, si intende).
Non è chiarissimo chi sia il buon uomo che va alla guerra di cui si parla nel titolo, perché alla guerra ci vanno in due, Rory e il Dottore, e entrambi sono decisamente molto arrabbiati, così arrabbiati che avversari che di solito richiedono una o due puntate per essere sconfitti (i Cybermen) vengono fatti a fettine in un paio di minuti.
Se da una parte c'è il Silenzio con inquietanti alleati (come i monaci senza testa - e non intendo dire che siano sbadati), il Dottore chiede aiuto ad alcuni di coloro che hanno contratto con lui un debito d'onore di quelli difficili da dimenticare.
Il risultato sarà la battaglia di Demons Run, che avrà un esito ambivalente.
Let's kill Hitler - Uccidiamo Hitler
Il Silenzio trama in silenzio (che altro ci si poteva aspettare). Amy e Rory da una parte, e il Dottore per conto suo, cercano Melody, figlia di Amy (e Rory, ma un dubbio ci viene lasciato, che non è possibile risolvere nemmeno con il test del DNA), rapita per farla diventare un arma finale contro il Dottore. Mel, amica di infanzia di Amy e Rory, causa un mezzo disastro e fa in modo che il TARDIS, pur danneggiato, piombi nell'ufficio di Hitler nel 1938, proprio mentre altri tizi che viaggiano nel tempo lo stanno per condannare ad una specie di inferno. Il rovinoso arrivo dei nostri rovina il piano e salva la vita al capo di tutti i nazisti.
Seguono una girandola di eventi che si concludono con un primo tentativo di Dottoricidio da parte di Melody, scampato grazie a un provvidenziale intervento all'ultimo secondo (anzi, tecnicamente eravamo già fuori tempo massimo) di River Song.
In questa puntata cambia la parabola della relazione tra River e il Dottore. Adesso è River ad avere il Dottore nel suo futuro, e il Dottore a cercare di evitare le domande sul passato di lui che ora è lei a non conoscere.
Ora tocca a due episodi, teoricamente singoli, in pratica collegati tra loro, e che si collegano a molti episodi indietro, e ad altri ancora a venire. Il primo dei due è assolutamente imperdibile, ma temo che sia poco comprensibile, e sicuramente meno emozionante, se non ci si è sparati prima un gran quantità di avventure del Dottore e dei suoi associati. Come minimo bisogna aver visto l'episodio doppio della quarta stagione ambientato nel pianeta-biblioteca, il Dottore ai tempi era decimo (David Tennant) e accompagnato da Donna Noble (Catherine Tate), dove compare per la prima volta la vulcanica River Song (Alex Kingston), e tutti i seguenti episodi dove appare nella quinta stagione, il ritorno degli Angeli piangenti, e il doppio episodio finale. Oltre, naturalmente, a tutto quello che è successo nella sesta fino a questo punto.
Giusto quindi il suggerimento di A Gegio film, e tenere bene in mente i meccanismi delle telenovelas, o meglio quelli dei loro antenati, i romanzi di appendice francesi, i feuilleton.
A good man goes to war - Un uomo buono va in guerra
Sono due stagioni che non si capisce bene quale sia la relazione tra l'undicesimo Dottore (Matt Smith) e Amy Pond (Karen Gillan). In particolare, Amy di chi è innamorata? Del fascinoso Dottore, o del più introverso Rory (Arthur Darvill)? Pur avendo sposato il secondo, i dubbi sono legittimi (nel senso che le sceneggiature ci tengono in bilico).
Altro rovello è dato dalla relazione tra River Song (Alex Kingston) e il Dottore. Causa un bizzarro sfasamento temporale, il passato di lei è il futuro di lui, e viceversa. E noi, che seguiamo la linea temporale del Dottore, non sappiamo nulla del passato di lei, se non i pochi indizi che si è fatta sfuggire negli episodi passati.
Ci sarebbero altre cose interessanti da rimarcare, ma preferisco glissare. Fatto è che in questo episodio il tutto verrà chiarito (a meno si sempre possibili colpi di scena futuri, si intende).
Non è chiarissimo chi sia il buon uomo che va alla guerra di cui si parla nel titolo, perché alla guerra ci vanno in due, Rory e il Dottore, e entrambi sono decisamente molto arrabbiati, così arrabbiati che avversari che di solito richiedono una o due puntate per essere sconfitti (i Cybermen) vengono fatti a fettine in un paio di minuti.
Se da una parte c'è il Silenzio con inquietanti alleati (come i monaci senza testa - e non intendo dire che siano sbadati), il Dottore chiede aiuto ad alcuni di coloro che hanno contratto con lui un debito d'onore di quelli difficili da dimenticare.
Il risultato sarà la battaglia di Demons Run, che avrà un esito ambivalente.
Let's kill Hitler - Uccidiamo Hitler
Il Silenzio trama in silenzio (che altro ci si poteva aspettare). Amy e Rory da una parte, e il Dottore per conto suo, cercano Melody, figlia di Amy (e Rory, ma un dubbio ci viene lasciato, che non è possibile risolvere nemmeno con il test del DNA), rapita per farla diventare un arma finale contro il Dottore. Mel, amica di infanzia di Amy e Rory, causa un mezzo disastro e fa in modo che il TARDIS, pur danneggiato, piombi nell'ufficio di Hitler nel 1938, proprio mentre altri tizi che viaggiano nel tempo lo stanno per condannare ad una specie di inferno. Il rovinoso arrivo dei nostri rovina il piano e salva la vita al capo di tutti i nazisti.
Seguono una girandola di eventi che si concludono con un primo tentativo di Dottoricidio da parte di Melody, scampato grazie a un provvidenziale intervento all'ultimo secondo (anzi, tecnicamente eravamo già fuori tempo massimo) di River Song.
In questa puntata cambia la parabola della relazione tra River e il Dottore. Adesso è River ad avere il Dottore nel suo futuro, e il Dottore a cercare di evitare le domande sul passato di lui che ora è lei a non conoscere.
Doctor Who - Stagione 6 / Doppelgänger
Superata la parentesi avventurosa della doppietta di episodi precedenti, si torna a seguire il filo principale della stagione, determinato dal primo episodio doppio che l'ha inaugurata.
A dire il vero per gran parte del tempo sembra che si tratti di un'altra avventura a se stante, simile ad altre che altri Dottori avevano avuto in passato (in particolare mi ha fatto pensare a quella del Decimo Dottore quando ha incontrato quell'alieno che si spacciava per Satana), ma poi si evidenzia come faccia parte del disegno complessivo dell'annata.
Uno tsunami solare fa precipitare il TARDIS vicino a una fabbrica futuristica, simile ad un convento medievale, sulla Terra del ventiduesimo secolo.
The rebel flesh - La carne ribelle
The almost people - La quasi gente
Sembra che l'Undicesimo Dottore (Matt Smith) avrebbe voluto farsi questa avventura in solitaria, scaricando Amy (Karen Gillan) e Rory (Arthur Darvill) prima che il ballo cominci, ma una perturbazione solare fa si che tutti e tre, a bordo del TARDIS, arrivino nella Terra del ventiduesimo secolo a visitare una microbica isoletta dominata da un convento medioevale adattato a centro per l'estrazione di un misterioso acido.
Succede che a quel tempo gli umani delegano (delegeranno?) a dei loro cloni i lavori più rischiosi. Questi sono controllati dagli umani, e sono creati da una strana plastica senziente che ne sa più di quello che pensiamo (penseremo) noi. Causa la stessa perturbazione di cui sopra, il contatto cloni-umani va perso, i primi si ribellano, e si creano dinamiche di gruppo piuttosto complicate. Si consideri che anche il Dottore viene clonato, con tutte le complicazioni del caso.
Tra gli umani/cloni hanno un ruolo importante le due donne, Cleaves (Raquel Cassidy), capo della spedizione, che come molte sue colleghe nella serie (mi ha fatto pensare a Adelaide, che era a capo della missione su Marte), e Jennifer (Sarah Smart), la giovane di bottega. Le due si scambiano il ruolo di falco e colomba nei due schieramenti, finché il Dottore e il suo doppio troveranno la soluzione.
La forte critica anticlassista (con gli umani che non riconoscono l'umanità dei cloni, nonostante l'evidenza) viene smorzata da debolezze di sceneggiatura, che rendono un po' tutto il racconto poco lineare.
A dire il vero per gran parte del tempo sembra che si tratti di un'altra avventura a se stante, simile ad altre che altri Dottori avevano avuto in passato (in particolare mi ha fatto pensare a quella del Decimo Dottore quando ha incontrato quell'alieno che si spacciava per Satana), ma poi si evidenzia come faccia parte del disegno complessivo dell'annata.
Uno tsunami solare fa precipitare il TARDIS vicino a una fabbrica futuristica, simile ad un convento medievale, sulla Terra del ventiduesimo secolo.
The rebel flesh - La carne ribelle
The almost people - La quasi gente
Sembra che l'Undicesimo Dottore (Matt Smith) avrebbe voluto farsi questa avventura in solitaria, scaricando Amy (Karen Gillan) e Rory (Arthur Darvill) prima che il ballo cominci, ma una perturbazione solare fa si che tutti e tre, a bordo del TARDIS, arrivino nella Terra del ventiduesimo secolo a visitare una microbica isoletta dominata da un convento medioevale adattato a centro per l'estrazione di un misterioso acido.
Succede che a quel tempo gli umani delegano (delegeranno?) a dei loro cloni i lavori più rischiosi. Questi sono controllati dagli umani, e sono creati da una strana plastica senziente che ne sa più di quello che pensiamo (penseremo) noi. Causa la stessa perturbazione di cui sopra, il contatto cloni-umani va perso, i primi si ribellano, e si creano dinamiche di gruppo piuttosto complicate. Si consideri che anche il Dottore viene clonato, con tutte le complicazioni del caso.
Tra gli umani/cloni hanno un ruolo importante le due donne, Cleaves (Raquel Cassidy), capo della spedizione, che come molte sue colleghe nella serie (mi ha fatto pensare a Adelaide, che era a capo della missione su Marte), e Jennifer (Sarah Smart), la giovane di bottega. Le due si scambiano il ruolo di falco e colomba nei due schieramenti, finché il Dottore e il suo doppio troveranno la soluzione.
La forte critica anticlassista (con gli umani che non riconoscono l'umanità dei cloni, nonostante l'evidenza) viene smorzata da debolezze di sceneggiatura, che rendono un po' tutto il racconto poco lineare.
Doctor Who - Stagione 6 / Intermezzo
Gli episodi 3 e 4 si prendono una pausa dalla complicata struttura che è stata delineata del doppio episodio a inizio di stagione. In pratica si potrebbero saltare tranquillamente e la comprensione dell'annata credo che non ne risentirebbe. Ma sarebbe un peccato, almeno nel caso del quarto, visto che è firmato nientemeno da Neil Gaiman, e basterebbe questo per renderlo imperdibile, ma c'è molto di più, essendo centrato sulla figura del TARDIS che gode finalmente dell'attenzione che merita. Il terzo, invece (firmato da Steve Thompson), mi pare meno riuscito, sembra quasi il pilot per un possibile spin-off che però, per quanto ne so, non è decollato.
The curse of the black spot - La maledizione della macchia nera
Come lascia capire il titolo, siamo alle prese con una rielaborazione in salsa whoviana del tipico canovaccio di un film di pirati. L'undicesimo Dottore (Matt Smith), Amy (Karen Gillan) e Rory (Arthur Darvill), seguendo un segnale di allarme, arrivano in una nave alla deriva al tempo dei pirati. La ciurma, capitanata con fiero cipiglio da Henry Avery (Hugh Bonneville), subisce perdite continue da parte di quella che sembra una sirena (Lily Cole) che marca con una macchia nera chiunque subisce la minima ferita, e alla prima occasione buona lo fa sparire.
Eventi complicati fanno sì che al capitano sia offerta una possibilità di redimere l'aridità del suo cuore (che gli aveva fatto preferire la pirateria alle cure della famiglia), dando in cambio la disponibilità a diventare una specie di Olandese volante galattico.
The Doctor's wife - La moglie del Dottore
Altra richiesta di aiuto, questa volta addirittura da un altro Signore del Tempo, e il TARDIS con tutto il suo equipaggio si fionda su inesplicabile pianetino che si trova fuori dall'universo. Si tratta di una trappola ordita dal pianetino stesso (che in originale ha la voce di Michael Sheen), che campa mangiandosi TARDIS. Di umani e Signori del Tempo non sa che farsene, ne tiene alcuni per divertirsi, gli altri gli uccide a seconda del suo capriccio. Sfortunatamente per lui, la procedura per mangiarsi un TARDIS è piuttosto complicata, ne deve prendere la parte senziente, spararla in un altro essere vivente, per aver accesso libero TARDIS in sé. Questo impiccio causa che una umana, tale Idris (Suranne Jones, che direi abbia affrontato la parte pensando a come avrebbe interpretato questo ruolo Helena Bonham Carter, in ogni caso il risultato è eccellente), ci permetta di sentire la versione del TARDIS su tutto il ciclo.
I duetti tra Idris e il Dottore oscillano tra lo spassoso, il rivelatore, e il drammatico. Gaiman spiega esplicitamente alcuni dettagli sul rapporto tra i due a cui a volte si era accennato in passato, ma mai erano stati chiariti e inquadrati così nettamente.
The curse of the black spot - La maledizione della macchia nera
Come lascia capire il titolo, siamo alle prese con una rielaborazione in salsa whoviana del tipico canovaccio di un film di pirati. L'undicesimo Dottore (Matt Smith), Amy (Karen Gillan) e Rory (Arthur Darvill), seguendo un segnale di allarme, arrivano in una nave alla deriva al tempo dei pirati. La ciurma, capitanata con fiero cipiglio da Henry Avery (Hugh Bonneville), subisce perdite continue da parte di quella che sembra una sirena (Lily Cole) che marca con una macchia nera chiunque subisce la minima ferita, e alla prima occasione buona lo fa sparire.
Eventi complicati fanno sì che al capitano sia offerta una possibilità di redimere l'aridità del suo cuore (che gli aveva fatto preferire la pirateria alle cure della famiglia), dando in cambio la disponibilità a diventare una specie di Olandese volante galattico.
The Doctor's wife - La moglie del Dottore
Altra richiesta di aiuto, questa volta addirittura da un altro Signore del Tempo, e il TARDIS con tutto il suo equipaggio si fionda su inesplicabile pianetino che si trova fuori dall'universo. Si tratta di una trappola ordita dal pianetino stesso (che in originale ha la voce di Michael Sheen), che campa mangiandosi TARDIS. Di umani e Signori del Tempo non sa che farsene, ne tiene alcuni per divertirsi, gli altri gli uccide a seconda del suo capriccio. Sfortunatamente per lui, la procedura per mangiarsi un TARDIS è piuttosto complicata, ne deve prendere la parte senziente, spararla in un altro essere vivente, per aver accesso libero TARDIS in sé. Questo impiccio causa che una umana, tale Idris (Suranne Jones, che direi abbia affrontato la parte pensando a come avrebbe interpretato questo ruolo Helena Bonham Carter, in ogni caso il risultato è eccellente), ci permetta di sentire la versione del TARDIS su tutto il ciclo.
I duetti tra Idris e il Dottore oscillano tra lo spassoso, il rivelatore, e il drammatico. Gaiman spiega esplicitamente alcuni dettagli sul rapporto tra i due a cui a volte si era accennato in passato, ma mai erano stati chiariti e inquadrati così nettamente.
Ghostbusters - Acchiappafantasmi
Vedendolo oggi, è comprensibile che si possa non apprezzare questo strano incrocio tra commedia da college e blockbuster dagli effetti speciali mirabolanti (per quei tempi). Ai tempi, invece, è piaciuto un po' a tutti. Tra i non molti detrattori, il sottoscritto.
Sarà stata la direzione di Ivan Reitman, regista che non ho mai apprezzato e di cui penso che il suo più importante contributo al mondo nel cinema sia l'aver generato il figlio Jason, sarà che penso che Dan Aykroyd abbia dato il meglio di sé grazie al concorso di John Landis e John Belushi (l'accenno è ai Blues brothers, ovviamente), e che le sue innegabili qualità comiche (vedi Saturday Night Live) non bastino da sole a giustificare una sceneggiatura, o sarà anche che il cast (con Bill Murray e Sigourney Weaver oltre allo stesso Aykroyd) non è che mi impressioni più di tanto. Fatto è che non ho trovato un granché divertente il risultato trentanni fa, e nemmeno adesso.
A parte la scesa in campo del mostro finale contro cui i nostri eroi si devono scontrare per salvare Manhattan dalla catastrofe, e alcune battute sparse, non è che salverei molto altro dalla pellicola.
La storia è presto detta, tre tizi campano di sussidi pubblici facendo studi pseudo scientifici destituiti di ogni fondamento. Fortuna vuole che vengano scoperti e cacciati, spingendoli a tuffarsi nel libero mercato, dove, ragione vuole, sarebbero destinati ad affogare rapidamente. Entra in scena invece l'aspetto fantascientifico, grazie al quale le loro assurde competenze diventano incomprensibilmente utili a salvare New York da un assalto di forze ultraterrene.
Sarà stata la direzione di Ivan Reitman, regista che non ho mai apprezzato e di cui penso che il suo più importante contributo al mondo nel cinema sia l'aver generato il figlio Jason, sarà che penso che Dan Aykroyd abbia dato il meglio di sé grazie al concorso di John Landis e John Belushi (l'accenno è ai Blues brothers, ovviamente), e che le sue innegabili qualità comiche (vedi Saturday Night Live) non bastino da sole a giustificare una sceneggiatura, o sarà anche che il cast (con Bill Murray e Sigourney Weaver oltre allo stesso Aykroyd) non è che mi impressioni più di tanto. Fatto è che non ho trovato un granché divertente il risultato trentanni fa, e nemmeno adesso.
A parte la scesa in campo del mostro finale contro cui i nostri eroi si devono scontrare per salvare Manhattan dalla catastrofe, e alcune battute sparse, non è che salverei molto altro dalla pellicola.
La storia è presto detta, tre tizi campano di sussidi pubblici facendo studi pseudo scientifici destituiti di ogni fondamento. Fortuna vuole che vengano scoperti e cacciati, spingendoli a tuffarsi nel libero mercato, dove, ragione vuole, sarebbero destinati ad affogare rapidamente. Entra in scena invece l'aspetto fantascientifico, grazie al quale le loro assurde competenze diventano incomprensibilmente utili a salvare New York da un assalto di forze ultraterrene.
Iscriviti a:
Post (Atom)