Babbo Bastardo

Messo in lista dopo averne letto una bollarecensione natalizia, è finalmente arrivato il turno di Bad Santa, accolto del resto da nevicate e temperature polari.

Avevo un ottimo ricordo di Ghost World, un piccolo film del 2001 con un bel cast (Steve Buscemi, Thora Birch, Scarlett Johansson) ma non mi ricordavo chi fosse il regista. D'altronde Terry Zwigoff non è che sia un personaggio molto socievole e, con tre film in un decennio, nemmeno molto attivo. Fatto è che nel vedere Babbo Bastardo ho riconosciuto la sua mano. Tragedie di personaggi secondari mascherate da commedie.

In questo caso il protagonista (Billy Bob Thornton) è un oltraggioso disadattato che fuma, bestemmia, beve, fa sesso casuale con praticamente ogni donna che gli dia retta, prediligendo fra l'altro la sodomia. Per mestiere forza casseforti, anche se questi lavori li fa solo di Natale, reclutato da un nanetto villanzone (Tony Cox) che ha pensato ad un piano geniale. Per le festa lavorano in coppia come Babbo Natale e il suo fidato elfo in un qualche grande centro commerciale, e il giorno di Natale fanno il colpo.

Basta pensare allo shock che avrà avuto qualche distratta famiglia americana che pensava di assistere alla solita commediola natalizia per trovare l'idea divertente. Me li immagino che fanno il tifo per il direttore del centro commerciale (John Ritter a fine carriera, spassoso) che cerca di essere politically correct nel parlare di e con quei due loschi individui che ha distrattamente assunto per un lavoro così delicato.

Il Babbo è evidentemente alla fine di una parabola autodistruttiva, e visto che l'alcool ci mette troppo a fare il suo mestiere, cercherà pure altre vie. Nemmeno l'incontro con un bel pezzo di fanciulla (Lauren Graham) che resta incomprensibilmente affascinata da quel relitto umano (pare che la scintilla sia uno strano feticismo natalizio) riesce a farlo rinsavire. Ci riuscirà invece un bambino. "Uh, che palle", dirà il lettore che non ha ancora visto il film ed è incappato in questo post, "il solito bambinetto strappacuore che redime il cattivaccio". No, non proprio. Un imperturbabile bimbetto grasso mezzo citrullo che vive con una nonna completamente fusa, dopo che i suoi genitori sono misteriosamente (per lui, che non è molto sveglio) spariti.

Il bambino è un mezzo demente, però, diamine, è un bambino. Avrebbe diritto anche lui al suo briciolo di felicità. Non è che vorrebbe molto, un peluche di elefante rosa, spiega a Babbo Natale, gli pare di averne quasi diritto, visto che per due natali non ha ricevuto niente. Ma il Babbo è veramente Bastardo e se ne frega. Gli mangia persino i cioccolatini del calendario dell'avvento. I bulli lo ridicolizzano? Babbo se ne frega, anzi, gli dice è colpa sua. Gli fanno un occhio nero? Ah no, questo è troppo anche per lui.

Segue una sorta di lieto fine, che sarebbe più opportuno chiamare non-catastrofe. Le cose in qualche modo si aggiustano e, chissà, forse proseguiranno in una direzione migliore.

Curiosa anche la colonna sonora, che mescola una sfilza di canzoni in puro stile natalizio (Let it snow, let it snow, let it snow cantata da Dean Martin, ad esempio) con Chopin, Tchaikovsky (vabbè, diamoli per natalizi), opera italiana (il barbiere di Rossini, Verdi con il coro degli zingari dal Trovatore, ma cantata in inglese) e francese (Carmen di Bizet). Ah, c'è pure spazio per la Jazz suite di Shostakovich, più nota per l'uso fattone da Kubrick in Eyes wide shut.

9 commenti:

  1. ghost world me lo ricordo anch'io.

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  2. meno male che almeno in due se lo ricordano :D

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  3. Io ricordo Scarlett, vale come tributo al film?

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  4. Va bene che il tempo ricorda Natale, ma non sei un po' in ritardo per recensire questi film? :D :D

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    1. Sicuramente sì, ma ho una lunga serie di scuse (im)plausibili per giustificarlo :D

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    2. Ed ora, a grande richiesta...Sapore di mare e Sapore di mare - Un anno dopo!!!!

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    3. Ah no, prima deve recensire tutti i "Vacanze di Natale" e "Natale a...", poi può passare ai film estivi :)

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