Anything else

Ad occhio distratto (e non solo) potrebbe apparire come un film di Woody Allen quasi indistinguibile da svariati suoi altri, precedenti e anche successivi. Il parallelo con Whatever works, ad esempio, funziona molto bene, per esplicitare sia le comunalità sia le differenze.

Il protagonista è un tipico carattere alla Woody Allen (interpretato da Jason Biggs, che non mi ha fatto fare i salti di gioia), scrive battute per standup comedians, ha relazioni tormentate con le donne e con la psicanalisi. Parla molto in camera, come se ci stesse raccontando personalmente un fatto che gli è accaduto. E' in un periodo di stasi. La sua vita non funziona, e rischia di diventare un fallito, non per mancanza di meriti personali, ma per mancanza di fiducia in sé stesso e di persone che gli diano un supporto. Situazione del resto in cui si ficca da solo, mollando la fidanzata per una pazza scatenata, fra l'altro.

La pazza di cui sopra è interpretata da Christina Ricci, ossessionata dal sesso e incapace di avere una relazione stabile. Ha una madre all'altezza della situazione (Stockard Channing - era giovanetta in Grease, per chi se la ricorda), caotica quanto la figlia.

Il vero Woody Allen interpreta un collega del protagonista, invecchiato nella carriera senza arrivare al successo, sia per mancanza di fiducia - ha preferito mantenere il lavoro di insegnante e fare il battutaro solo part time - sia per vicissitudini complicate.

L'aspetto più interessante della vicenda è, a mio avviso, come il vecchio Woody Allen veda nel giovane sé stesso, capisca che sta correndo il rischio di rovinare la sua vita finendo in un vicolo cieco, e riesca a indirizzarlo verso un cambiamento radicale. Quello che probabilmente era mancato a lui, lo riesce a dare a un altro.

Tra i personaggi minori spicca Danny DeVito, nei panni di un esoso agente, un po' alla Broadway Danny Rose. E Diana Krall nel ruolo di sé stessa.

4 commenti:

  1. Sono riuscito a sottovalutare questi film. Allen dopo il 2000 non ha fatto granchè.

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  2. Non sono d'accordo, se avesse smesso di fare film nel 2000 sarei stato molto scontento.

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  3. Io riesco sempre a confonderne i contenuti. Forse solo da Match point e Scoop si riconoscono le differenze.

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  4. Ohibò. Sogni e delitti (brutto titolo italiano) è ben diverso da Hollywood ending, e Basta che funzioni mi par difficile confonderlo con uno dei suddetti quattro. Ma non credo di poter negare che molti temi siano ricorrenti, e certe scene non saprei bene dove piazzare nemmeno io. Ma la cosa non mi disturba.

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