La principessa Mononoke

Vista in inglese (Princess Mononoke), dove Billy Bob Thornton dà voce a Jigo (un importante personaggio secondario, che inizialmente si presenta come monaco).

Magistrale regia del solito Hayao Miyazaki. Storia complicatissima (sempre di Miyazaki) su cui mi permetto di dire poche parole più avanti. Stupenda fotografia, e prima di vedere prodotti Studio Ghibli non avevo mai pensato che si potesse dire qualcosa del genere per le animazioni, e ottima integrazione con la colonna sonora. Punto debole, il doppiaggio. Alcune voci mi sono sembrate poco in parte.

Solita ambientazione in un mondo parallelo, qui siamo alla fine del medioevo giapponese, dove però incontriamo animali giganteschi con caratteristiche più o meno divine, e nessuno se ne sorprende più di tanto. Il principe di una comunità periferica uccide un demoniaco cinghiale prima che questo distrugga il suo villaggio, ma viene ferito e gli viene passata la maledizione originale. Parte, dunque, con la remota speranza di trovare una cura. Dopo alcune vicende, arriva in una città-stato dominata da una tipetta molto determinata, che ha un rapporto conflittuale con la principessa Mononoke, nata donna ma adottata dai lupi, e che ha finito per rinnegare la sua natura umana, vista la propensione distruttiva della sua razza. Il nostro protagonista dovrà cercare di ribilanciare la situazione.

Le scene di guerra mi hanno fatto pensare ad Akira Kurosawa, alcune atmosfere del bosco e della città semi-industriale al Signore degli anelli. Ma l'aria generale è quella tipica di casa Ghibli, vedi ad esempio i buffi (ma un po' inquietanti) spiriti del bosco.

2 commenti:

  1. Sono d'accordo con te sulla fotografia, i paesaggi nelle opere Ghibli sono stupendi, io mi incanto sempre. Quanto vorrei che siano posti reali, mi piacerebbe visitarli!

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    1. Roba da restare a bocca aperta, letteralmente.

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